150esima ratifica alla Convenzione ONU sui diritti dei disabili

150In questi giorni la Guyana ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: è il centocinquantesimo Stato  a dare la sua adesione e fa segnare una delle percentuali più alte di ratifica mai riscontrate nell’àmbito dei trattati internazionali sui diritti umani, con un panel di paesi totalmente trasversale. L’Italia lo ha fatto nel 2009.

Impegno trasversale – Tante ratifiche  evidenziano l’impegno della comunità internazionale nel promuovere e tutelare i diritti umani delle persone con disabilità;  il fatto che le ratifiche siano trasversali a tutte le zone e le culture del mondo significa che la strada del riconoscimento universale di tali diritti è ormai stata intrapresa e che su di essi sta crescendo la consapevolezza.
Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la decisione da parte di uno Stato di ratificare la Convenzione costituisce un’ottima base per far sì che le discriminazioni esistenti vengano finalmente e concretamente affrontate, superando le barriere di ogni genere nell’accesso ai servizi e all’informazione.

Consapevolezza e coinvolgimento – La Convenzione in questi anni ha evidenziato l’importanza di coinvolgere le stesse persone con disabilità nelle decisioni che riguardano le loro vite e i loro diritti. Uno dei messaggi chiave di questa epoca, da parte delle persone con disabilità, è “Nulla su di Noi senza di Noi”.

La strada da fare – Il Comitato ONU cerca sempre di adottare questo punto di vista, nei confronti degli Stati, della società civile, delle Istituzioni che lavorano per i diritti umani, a livello nazionale e regionale, oltreché di tutte le altre Agenzie dell’ONU. E naturalmente invitare alla ratifica tutti quegli Stati che finora non hanno provveduto.

Fonte: superando.it

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