20 novembre: Giornata Universale Dei Diritti dei Bambini

Il 20 novembre è l’anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (UNCRC), approvata nel 1989. L’adozione della convenzione internazionale è stata una pietra miliare per i diritti dei bambini. Per la prima volta i bambini non sono stati visti come oggetti passivi che dovevano essere assistiti, ma piuttosto come persone che partecipano attivamente alle decisioni da prendere.

La violenza ha molte facce. Essa può essere celata e silenziosa oppure evidente e chiassosa, può essere verbale o causare lesioni fisiche dirette. Essa può essere espressa da chi ignora i bisogni dei bambini o da abusi sessuali. Qualsiasi azione che compromette mentalmente, fisicamente o spiritualmente i bambini deve essere vista come una prevaricazione della loro libertà.
Una questione molto complessa è quella legata all’uso delle punizioni fisiche come mezzo di educazione, un problema che deve essere affrontato con molta attenzione.

Ciò comporta in primo luogo la consapevolezza di modi alternativi per affrontare le discussioni familiari, per creare un rapporto di rispetto reciproco fra bambini ed adulti. I bambini non sono elementi secondari nella famiglia, ma hanno il diritto di essere trattati come individui con specifici bisogni e caratteristiche.

È molto importante che i diritti dei minori non rimangano soltanto delle complesse leggi cartacee, ma che possano essere diffuse in modo semplice, essere comprese da chiunque ed attuate quotidianamente nella realtà familiare.

In questo clima caotico dettato da abusi di potere ed attacchi disumani, un pensiero va in particolare ai bambini che non possono godersi un’infanzia piena di gioia e spensieratezza, perché vittime di crimini di guerra.

Fonti:http://www.sositalia.it

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