Ancona: Cassazione annulla sentenza shock della Corte di Appello

“Indignazione” per la sentenza, annullata dalla Cassazione, con cui la Corte di appello di Ancona ha assolto due giovani condannati in primo grado per violenza sessuale, adducendo come motivazione che la vittima somigliasse ad un maschio, è stata espressa, in un comunicato congiunto, dalla rete femminista Rebel Network e il Comitato Marche Pride assieme alle associazioni promotrici Agedo Marche, Arcigay Agorà Esna Consulenze di Genere Onlus, Uaar Ancona, Rete Chegender, Comunitas APS, GAP Urbino, Rebel Network, Amigay, Assist Associazione Nazionale Atlete, Arci Libero Spazio Stay Human, I sentinelli di Ascoli Piceno, Fabriano Arcobaleno, Uisp Pesaro e Urbino, Fabriano Arcobaleno, insieme a Cgil, Cisl e Uil delle Marche e la consigliera di parità per la provincia di Ancona. “Da quanto leggiamo – scrivono – il Collegio Giudicante della Corte di Appello, ha scritto, parlando dell’imputato principale, che ‘la ragazza neppure piaceva, tanto da averne registrato il numero di cellulare sul proprio telefonino con il nominativo ‘Vikingo’ con allusione a una personalità tutt’altro che femminile quanto piuttosto mascolina’. Poi la chiosa: ‘Come la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare'”. “Una simile vergogna in Italia merita, oltre all’annullamento della Cassazione – sottolineano – una risposta collettiva da parte di cittadini, cittadine e associazioni e istituzioni.

“Ritenere che la mancata attrazione sessuale del presunto stupratore nei confronti della vittima possa rappresentare un elemento a sostegno della mancanza di responsabilità, credo debba essere evitato perché si rischia di appesantire lo stress cui la vittima è già sottoposta”, dichiara il procuratore generale che aveva impugnato la sentenza d’appello, annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione.

Fonte: https://www.repubblica.it

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