Carceri italiane sovrafollate: associazione Antigone preoccupata per i numeri in aumento

In aumento il numero di detenuti nelle carceri italiane: sono 56.817, 2.967 in più rispetto a un anno fa. Il tasso di sovraffollamento nei nostri penitenziari è pari al 113,2%.

E’ l’allarme lanciato dall’associazione Antigone nel pre-rapporto 2017 sulle carceri italiane, presentato oggi alla Camera, con dati aggiornati al 21 luglio scorso.
Con un tasso simile di crescita, secondo Antigone, di 3mila detenuti l’anno, alla fine del 2020 si tornerà alla situazione di “emergenza” del 2010: la capienza del nostro sistema carcerario resta infatti sostanzialmente stabile con 50.241 posti al 30 giugno 2017.

Si va in carcere, rileva Antigone, per reati contro il patrimonio (31.883 persone sono detenute anche per questo motivo, di cui 8.929 straniere), contro la persona (22.609, di cui 7.006 stranieri), violazione della legge sulle droghe (19.752 di cui 7.386 stranieri), di quella sulle armi (10.072), reati contro la pubblica amministrazione (7.854), associazione a delinquere di stampo mafioso (7.048, di cui 95 stranieri).

Il tasso di affollamento è elevato, osserva l’associazione, soprattutto in Lombardia, dove in varie sezioni si è tornati a ospitare 3 detenuti per camera, sfiorando il limite dei 3 metri quadrati per detenuto.
Carenti anche i numeri sul personale, “drammatica” la situazione degli educatori. A lavorare, nei penitenziari visitati, è circa il 30% dei detenuti, ma nel 26% degli istituti non vi sono datori di lavoro esterni, nel 6% non ci sono corsi scolastici attivi e nel 43% non ci sono corsi di formazione professionale.

Fonte: http://www.repubblica.it/

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