Da una panchina vuota a un gioco ben riuscito

Spgiocoesso l’imprevisto finisce per risolversi meglio dell’azione programmata. È quello che ci è accaduto a Truccazzano, nel pomeriggio di sabato 2 giugno, durante un incontro programmato da E.D.U. per i bambini dai 3 ai 12 anni e organizzato dall’Associazione A.N.P.I.

L’appuntamento era in un piccolo parco locale situato fuori dal paese e dotato di due strane panchine di cemento che, per nostra sfortuna, non erano utilizzabili a causa della loro forma bizzarra e stravagante. Questo particolare non è trascurabile se si considera che l’attesa dei bambini che avrebbero dovuto partecipare all’incontro si è protratta per oltre due ore, e che alla fine di questa lunga attesa abbiamo potuto contare soltanto tre arrivi: due bimbe di scuola elementare e un bimbo di scuola materna. A quanto pare in contemporanea si stavano svolgendo nella zona altri eventi dedicati ai bambini che ne giustificavano l’assenza.

Fortunatamente, però, si sono presentati diversi adulti, oltre ai genitori dei bambini, attratti dalla notizia della nostra presenza ai quali, dopo un attimo di esitazione, abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione proponendo loro gli stessi giochi che avevamo preparato per i bambini e che i loro figli si apprestavano a fare: in coppie, dapprima esitanti e divertiti, la loro ilarità è cessata quando, divisi in coppie, sono stati invitati a guidarsi a turno per un percorso prestabilito dopo essere stati bendati. Gli adulti, forse più dei piccini, hanno sperimentato quanta fiducia è necessaria per mettersi nella mani e negli occhi altrui, anche solo per un gioco.

A completamento di questa insolita esperienza con persone adulte non poteva mancare una presentazione di Amnesty International, delle attività che la nostra associazione svolge dal 1961 in difesa dei Diritti Umani e del lavoro di E.D.U. nelle scuole, nelle biblioteche, nei centri sociali, nei carceri e nelle università. Presentazione che, seppur totalmente estemporanea, ha riscosso grande attenzione tra i più grandi mentre i piccoli si dedicavano, anima e corpo, alla loro meritata merenda.

Forse il programma preparato per bambini, e trasformato poi per essere seguito da adulti, potrà a sua volta diffondersi ad altri, giovando all’immagine di Amnesty più di quanto avevamo temuto trovandoci inaspettatamente davanti a una… platea vuota.

Dario Belmonte

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