Diritti umani calpestati in Egitto a un anno dalla deposizione di Morsi

egitto2E’ passato un anno dalla deposizione del presidente egiziano Mohamed Morsi e in Egitto si registrano arresti arbitrari di massa, detenzioni illegali, episodi di tortura e decessi in custodia della polizia. Questa la situazione dei diritti umani oggi.

Il neo eletto presidente Abdel-Fattah el-Sissi, ex capo dell’esercito che ha guidato il golpe del 3 luglio 2013, non ha portato alcun miglioramento e oggi, a ogni livello, l’Egitto presenta un quadro negativo in termini di diritti umani.

I numeri della repressione – Secondo dati ufficiali di Associated Press, nell’ultimo anno sarebbero almeno 16.000 le persone arrestate (sia sostenitori di Morsi che attivisti di altri gruppi in dissenso rispetto al governo), mentre WikiThawra, un’iniziativa promossa dal Centro egiziano per i diritti economici e sociali, parla di almeno 80 persone morte in custodia di polizia e oltre 40.000 persone arrestate o incriminate in questi ultimi mesi.

Torture – La tortura viene praticata nelle stazioni di polizia e in centri non ufficiali di detenzione, soprattutto ai danni di membri e simpatizzanti della Fratellanza musulmana. I torturatori sono le forze di polizia e i militari, anche all’interno di strutture dell’Agenzia per la sicurezza nazionale, spesso con lo scopo di ottenere confessioni. Vengono utilizzati le scariche elettriche, lo stupro, la sospensione del detenuto con le mani ammanettate e  ogni forma di violenza fisica.

Il racconto – Uno studente di 23 anni arrestato a febbraio vicino al Cairo ha dichiarato di essere stato detenuto 47 giorni e ripetutamente torturato e stuprato durante gli interrogatori. “Mi hanno bendato e ammanettato, preso a bastonate su tutto il corpo, soprattutto sul volto, sul petto e sulla schiena, dato scariche elettriche, stretto i testicoli fino a schiacciarli, violentato. E infine costretto a cantare in sostegno delle forze armate”. Ora è stato rilasciato in attesa di giudizio.

I decessi in custodia cautelare – Almeno 80 detenuti sono morti durante la custodia di polizia a causa delle condizioni di detenzione, della mancanza di cure mediche, delle percosse e delle violenze subite.egitto3

Il nuovo governo dovrebbe ora invertire la rotta avviando indagini indipendenti e imparziali su tutte le denunce di violazione dei diritti umani e inviando il chiaro messaggio che i diritti umani non verranno più aggirati e le violazioni non saranno più tollerate”, recita ancora il rapporto.

Fonte: corriere.it

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