Elezioni 2018: partiti a confronto in termini di diritti civili ed immigrazione.

Ecco come i vari partiti e schieramenti si sono espressi riguardo alle tematiche legate ai diritti civili.

Partito democratico e liste collegate

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Si rinnova la promessa per l’approvazione dello ius soli, mentre si sottolinea l’importanza della lotta all’omofobia affermando che “nella violenza e nella discriminazione di stampo omofobico e transfobico la peculiarità dell’orientamento sessuale della vittima non sono neutrali rispetto al reato“.

Si parla inoltre di impegno nella parità di genere e di una rinnovata battaglia contro la violenza sulle donne. Per i disabili il Pd si impegna ad approvare misure “per accrescere l’indipendenza, anche economica” con progetti di inserimento lavorativo e detraibilità delle spese legate all’assistenza personale.

La lista +Europa di Emma Bonino, invoca nel proprio programma la “valorizzazione della libertà e della responsabilità della persona in tutte le fasi che vanno dall’inizio alla fine della vita“. In questo rientrano i temi della procreazione libera e responsabile, con la bonifica alle limitazioni imposte alle legge 40 negli ultimi decenni.

Per quanto riguarda la cittadinanza degli stranieri si torna a proporre il modello dello ius culturae (si diventa cittadini dopo aver compiuto in Italia tutto il ciclo scolastico prima dei 12 anni), mentre si vorrebbe introdurre anche un’agenzia nazionale autonoma e indipendente per la tutela dei diritti umani che favorisca la prevenzione delle discriminazioni e la difesa delle libertà fondamentali.
Riccardo Magilegge “iniziativa popolare Ero straniero. La proposta mira a superare la legge italiana sull’immigrazione, la legge Bossi-Fini. Non abbiamo canali legali e sicuri d’ingresso nel nostro paese e questa è una vera follia. Una delle proposte che facciamo è quella di ripristinare la sponsorship. L’altra è quella di avvalersi della mediazione di soggetti pubblici o privati (camere di commercio, ong) che riescano a far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro nei paesi d’origine. Vorremmo che l’Europa avesse più sovranità nelle politiche migratorie e nella gestione delle frontiere esterne. Noi condanniamo il Memorandum d’intesa tra l’Italia e la Libia, ci sembra che sia stato un modo per mettere un tappo, sacrificando i diritti umani. Con i corridoi umanitari si è riusciti a fare uscire dalla Libia troppe poche persone. La proposta di riforma di Dublino del parlamento europeo è l’unica accettabile, e andrebbe affiancata al mutuo riconoscimento (da parte degli stati membri) dell’accettazione delle domande di asilo, che permetterebbe davvero la libera circolazione delle persone.”

I sostenitori di Bonino sono poi anche in favore di una riforma del diritto di famiglia nella prospettiva di superare le discriminazioni in materia di matrimonio, unione civile, adozione, riconoscimento automatico dei figli alla nascita e opportunità dei figli di genitori separati.

Posizioni lontane da quelle di un’altra esponente di spicco della colazione, il ministro Beatrice Lorenzin con la sua Civica Popolare, che è da sempre contraria al matrimonio egalitario e nel cui programma si ribadisce la priorità da dare ai temi della natalità e della famiglia, considerata “soggetto promotore dello sviluppo e del benessere sociale, ma anche il luogo in cui coltivare il futuro, il desiderio di maternità e di paternità“.

 

Centrodestra

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Nel programma condiviso siglato da Forza Italia di Berlusconi, Lega di Salvini, Fratelli d’Italia di Meloni e dalla coalizione centrista Noi con l’Italia si ribadisce l’importanza della “famiglia come primo e fondamentale nucleo della società, fondata sull’unione tra uomo e donna” e che nella modulistica degli enti pubblici non saranno accettate forme come “genitore 1/genitore 2” ma solo “madre/padre, per cui si prevede un piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari proporzionali al numero dei figli.

Si parla poi di maternità con la difesa delle pari opportunità delle madri e tutela del lavoro delle giovani madri; di disabili con incentivi al loro inserimento nel mondo del lavoro; e perfino di “norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione“.

Sempre la Lega propone una revisione degli istituti di diritto di famiglia per garantire ai padri, in sede di separazione e divorzio, maggiori tutele e tempo paritario di assegnazione dei figli; nel caso dei “molti matrimoni con cittadini stranieri” si propone di inasprire le sanzioni per chi cerca di rapire i figli e portarli fuori dal territorio nazionale. Salvini propone poi la “castrazione chimica per chi abusa di minori e per chi reitera il reato di violenza sessuale” e processi più veloci e sistemi più precisi di ammonimento per gli accusati di stalking.

Il partito di Giorgia Meloni, ha come primo punto “il più imponente piano di sostegno alla famiglia e alla natalità” con asili nidi gratuiti e reddito d’infanzia. Si fa poi riferimento alla “difesa della famiglia naturale” oltre che alla “lotta all’ideologia gender e sostegno alla vita“. Per quanto riguarda gli stranieri si dice “no allo ius soli e a ogni forma di automatismo nell’ottenimento della cittadinanza“. Di recente, poi, esponenti di tutti i partiti di questa coalizione (in particolare Gasparri, Parisi e gli stessi Meloni e Salvini) erano presenti a una conferenza organizzata dal Family Day in cui si annunciava l’intenzione di abolire le unioni civili, secondo loro provvedimenti che “vanno verso la fine dell’umano“.

 

Movimento 5 stelle
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Il Movimento 5 stelle: fra i temi trattati (dall’energia alla scuola, dalla sicurezza all’agricoltura fino alla salute), poco spazio è dedicato all’argomento dei diritti civili. Non si parla di diritti lgbt né di cittadinanza, anche se si propone di fermare il “business dell’immigrazione“, attraverso la cooperazione internazionale, il ricollocamento dei richiedenti asilo e il sostegno alle commissioni territoriali per valutare l’idoneità o meno dei migranti a rimanere sul territorio italiano.
Giuseppe Brescia “Non può essere l’asilo l’unico modo per arrivare in Italia. Se oggi spendiamo cinque miliardi per l’accoglienza è proprio perché la gestiamo male. Una delle ragioni è questa: non c’è nessun canale per regolarizzare la propria posizione. Il nostro programma prevede l’apertura di canali umanitari per i richiedenti asilo, come ha fatto Sant’Egidio che è stata una delle poche realtà che ha funzionato rispetto invece alle azioni dei governi.”

Nel programma del M5s c’è anche la previsione di 17 miliardi di euro da investire per il sostegno alle famiglie con figli, da applicarsi nei rimborsi per asili nido, pannolini e babysitter, nell’iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età e nell’innalzamento dell’importo detraibile per l’assunzione di colf e badanti.

 

Liberi e uguali

Liberi-e-uguali-logoLiberi e uguali guidati dal presidente del Senato Pietro Grasso, fonda il proprio programma su una “uguaglianza che non ammette distinzioni“. Si propone dunque la riforma del diritto di famiglia, parlando genericamente di “famiglie” che includano quelle di fatto e ogni altra forma di legame familiare, oltre alla semplificazione dell’istituto dell’adozione da rendere più accessibile nell’esclusivo interesse del minore. LeU è poi a favore del matrimonio egalitario (un “istituto unico, accessibile a tutte e tutti con il pieno ed eguale riconoscimento di tutti i legami affettivi, compresi quelli delle coppie Lgbt“) con una parità dei diritti anche sul piano della genitorialità. Proposti anche progetti formativi nelle scuole per un approccio critico alle relazioni di potere fra i generi.

Attenzione verso le persone transessuali, per le quali è “necessario percorrere la strada della depatologizzazione per affermare il pieno diritto di autodeterminazione della persona“. Sulle politiche di accoglienza vanno rigettati gli accordi con i paesi che non rispettano i diritti umani, mentre si prospetta una gestione più razionale delle migrazioni, abolendo la Bossi-Fini e istituendo un sistema unico di asilo europeo. Accanto a un “sistema di accoglienza rigoroso, diffuso e integrato“, va estesa la cittadinanza a chi nasce in Italia da genitori stranieri o è arrivato in Italia da piccolo e ha completato almeno un ciclo di studi.

Laura Lauri “Noi vorremmo che nelle diverse ambasciate italiane nel mondo sia possibile chiedere un visto per ricerca lavoro e che questo visto valga per tutti i paesi europei. Non vedo tutta questa differenza tra quelli che scappano da una guerra e quelli che scappano per altre ragioni.Se io muoio nel mio paese perché sto sotto alle bombe o se invece muoio perché non c’è acqua, per me non c’è tanta differenza sulla protezione a cui ho diritto.ritengo che ci dovrebbe essere una specie di visto d’ingresso a livello europeo che serva per la ricerca lavoro. Non ci sono alternative.
Superamento della responsabilità del primo paese d’ingresso. È ovvio che i paesi di frontiera siano i primi paesi d’ingresso, ma non è possibile pensare che tutti i richiedenti asilo possano soggiornare nel primo paese d’ingresso. Come ci sono sanzioni e procedure d’infrazione molto dure e severe solo se uno spende un centesimo in più al livello di bilancio pubblico, non vedo perché nell’eurozona non si debba prevedere un meccanismo sanzionatorio nel caso di un rifiuto di accogliere i migranti attraverso un sistema di quote.”

 

Potere al Popolo

potere-al-popolo(Pap), ha dedicato un capitolo del suo programma ai diritti civili, in particolare con alcune voci care alla comunità Lgbt: Pap prevede «soluzioni che inibiscano ogni forma di violenza» fisica e non, agevolando politiche a favore delle donne e «una legge contro l’omotransfobia».
Grande attenzione è riservata alla questione femminile e al superamento del gender gap.  Attenzione si pone anche alla violenza di genere e alla riduzione del «dominio maschile dello spazio pubblico». La conclusione è che «la questione di genere si intreccia con la questione di classe».
Il programma prevede «l’introduzione del matrimonio egualitario». Si parla anche di «riconoscimento pieno dell’omogenitorialità a tutela dei genitori, dei figli e delle famiglie». Pap auspica anche «la ridefinizione dei criteri relativi all’adozione, consentendola anche a single e persone omosessuali».
Pap parla di «piena e reale libertà di scelta sulle proprie vite e i propri corpi: garantito a tutte l’accesso alla fecondazione assistita, anche eterologa, a prescindere dallo stato di famiglia».
Lotta alla «diffusione dell’HIV attraverso la promozione della contraccezione rendendo disponibili a tutte e tutti le nuove tecniche di prevenzione».
Diritti delle persone intersex. Nel programma possiamo leggere che «vanno vietate le mutilazioni genitali su* bambin* intersessuali prima che possano capire e sviluppare la loro identità di genere».

Immigrazione: Zaria Galiano “Queste migliaia di persone che arrivano in maniera irregolare dovrebbero essere regolarizzate: le vie di accesso legali bisogna aprirle perché altrimenti le persone continuano a entrare dalla finestra.”

 

Forza Nuova e Casa Pound

loghi estrema destra
Nel programma di Forza Nuova, basandosi su una “visione dello Stato sui princìpi e i valori della Civiltà cristiana” si ritengono compiti inalienabili la difesa della vita e la tutela della famiglia proponendo di conseguenza l’abolizione dell’aborto, il rifiuto di eutanasia e pratiche affini, la proibizione della diffusione di modelli alternativi alla famiglia naturale.

Per quanto riguarda la cittadinanza deve rimanere intatto lo ius sanguinis, mentre si propone il blocco immediato dell’immigrazione e il rimpatrio di tutti gli immigrati che abbiano commesso reati sul territorio italiano o la cui cultura non sia assimilabile alla nostra.

Anche Casa Pound ribadisce che è necessario “scongiurare lo ius soli evitando qualsiasi automatismo nell’acquisizione della cittadinanza” e propone anche la revoca della cittadinanza agli stranieri che si siano resi rei di crimini gravi (terrorismo, stupro ecc.) e alle loro famiglie.

Fonti: https://www.internazionale.it https://www.wired.it/

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