Il risveglio dei diritti umani in Messico

mexDa diversi anni il Messico è teatro di gravi violazioni dei diritti umani. La scomparsa recente di 43 studenti segna una svolta importante: i cittadini si indignano e manifestano rabbia profonda contro uno Stato che commette azioni deplorevoli in patria.

Dopo la scomparsa dei 43 studenti della scuola di Iguala, nello Stato di Guerrero, i cittadini chiedono che sia fatta chiarezza: gli avvenimenti dell’Iguala sono collegati a sistematiche violazioni dei diritti umani nel Paese, alla crisi crescente delle istituzioni, all’incapacità dello Stato di affrontare problemi strutturali e al deficit di legittimità del Governo.

Questa mobilitazione rappresenta un fatto nuovo e un’opportunità per le organizzazioni dei diritti umani: le associazioni locali godono di un maggiore sostegno da parte dei cittadini e la collettività finalmente rafforza e sostiene la loro azione per ottenere riforme capaci di innescare un serio cambiamento.

Lo Stato principale responsabile.

In Messico le violazioni dei diritti umani hanno molte facce e sono esercitate da diversi soggetti tra cui lo Stato, i gruppi criminali organizzati, i vigilantes e gli enti pubblici. La società civile messicana sta reagendo come può, le donne e le organizzazioni contadine e ambientaliste sono particolarmente attive, ma le azioni sono spesso frammentate e scoordinate e inefficaci. Unico punto di convergenza delle proteste: lo Stato come responsabile condividiso.

Questa convergenza di opinione dovrebbe rappresentare il punto di partenza di una nuova linea di azione per i difensori dei diritti umani: lo Stato come denominatore comune permette loro di riunire i diversi attori sociali, di coordinare i gruppi, di mediare tra diversi soggetti e a diversi livelli, creando sinergie politiche nuove e aperte al progresso.

Cosa potrebbero fare i difensori dei diritti umani ?

In Messico i difensori dei diritti umani devono migliorare la loro visibilità e i loro legami con la popolazione, soprattutto ora che il Governo sta tentando di compromettere la legittimità delle ONG accusandole di manipolare le vittime di violazioni dei diritti umani.

Gli attivisti dei diritti umani devono essere creativi, elaborare nuovi metodi per rivolgersi a potenziali sostenitori, entrare in contatto con leader aziendali favorevoli al progresso, artisti, ricercatori universitari o giudici federali favorevoli. Dovrebbero usare i social network e le nuove tecnologie per risvegliare interesse e oordinarsi in una campagna collettiva.

I difensori dei diritti umani devono anche trovare nuovi modi per innescare nuove politiche pubbliche. Un buon esempio è la Riforma Costituzionale in materia di diritti umani del 2011, che ha riconosciuto i trattati internazionali dei diritti umani come parte integrale della Costituzione messicana e quindi degna della piena attuazione a livello nazionale.

E’ in atto un risveglio nella lotta per i diritti ?mex2

Per il Messico il 2014 è stato un anno difficile, tuttavia la crisi rappresenta un’opportunità per una lotta più vigorosa a sostegno dei diritti umani. Magari il percorso sarà lungo e i risultati tarderanno a manifestarsi, ma la buona notizia è che le organizzazioni per i diritti umani non combattono più da sole e che i cittadini del Messico hanno fiducia nel lavoro fatto da queste organizzazioni e lo rispettano. E’ il momento per gli attivisti di rispondere a questa fiducia offrendo nuove energie, idee e strategie.

Fonte: vociglobali.it

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