Italia: 170 nuove vittime nel Mediterraneo

Stanno viaggiando verso Misurata i 100 migranti che erano su barcone in avaria a 50 miglia dalle coste libiche. Poco dopo la mezzanotte è terminato il trasbordo sul mercantile inviato da Tripoli in loro soccorso.

Le persone – tra cui venti donne e dodici bambini, uno dei quali potrebbe essere morto di stenti – sono state in balia del mare e del freddo per diverse ore, terminate con l’invio dei soccorsi.

“D’ora in poi i migranti che salviamo nel Mediterraneo glieli portiamo a Marsiglia – ha dichiarato questa mattina il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. “Per far stare gli africani in Africa basta che la Francia stia a casa propria”.  Il Viminale esprime soddisfazione: “Tutti sani e salvi, e riportati indietro, i 393 immigrati recuperati dalla Guardia Costiera libica nella giornata di ieri. In particolare, 143 sono stati riportati a Tripoli. 144 a Misurata, 106 ad al-Khoms”. La collaborazione funziona, gli scafisti, i trafficanti e i mafiosi devono capire che i loro affari sono finiti. Meno partenze, meno morti, la nostra linea non cambia” commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nonostante le 170 vittime in due naufragi negli ultimi giorni nel Mediterraneo.

Le autorità libiche hanno inviato una nave mercantile sul posto: non è stato trovato nessun superstite, ha comunicato la Guardia Costiera italiana. Sul naufragio la procura militare di Roma ha acquisito gli atti “per una prima valutazione e per una compiuta informazione su quanto accaduto”.

Il titolare del Viminale poi ribadito: “Lo ribadisco, in Italia i porti erano e rimarranno chiusi. La difesa dei confini è costituzionalmente garantita e il ministro dell’Interno ci tiene che in Italia si entri chiedendo per favore e dicendo grazie”.

Di diverso tenore la reazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Quirinale ha trasmesso un comunicato alle agenzie stampa in cui esprime “profondo dolore per la tragedia che si è consumata nel Mediterraneo con la morte di oltre cento persone, tra donne, uomini, bambini”. Il presidente della Camera Roberto Fico dal canto suo ha espresso “dolore, rabbia e tristezza. Salvare vite umane è quello che fa una società sana. Se non ci riusciamo è un terribile fallimento per tutti noi”.

Di Maio: “Effetto del colonialismo della Francia” – Di Maio, parlando a Vasto, ha affermato che “saremo degli ipocriti se continueremo a parlare degli effetti e non delle cause. Questi viaggi della disperazione nel Mediterraneo che provocano morti sono legati ad una fase coloniale ancora in atto in Africa ad opera di alcuni Paesi d’Europa. Se la Francia non decolonizza veramente le decine di Paesi in cui stampa ancora addirittura il franco delle colonie africane, noi continueremo ad avere un’Africa povera ed un’Europa ipocrita, un’Europa che pensa agli effetti di cause che non ha mai affrontato”. “Ci sono Paesi europei, in particolare la Francia”, ha aggiunto, “che continuano a tenere sotto scacco l’economia africana impoverendola. E poi ci lamentiamo del fatto che partano questi barconi. Io d’ora in poi la smetto di parlare degli effetti: il più grande cordoglio per tutte le vittime, ma sono lacrime da coccodrillo quelle che sta versando una parte dell’Europa. Qui il tema sono gli interessi economici di Paesi europei che oggi stanno facendo il bello e il cattivo tempo nei Paesi Africani. Finchè non lasceremo l’Africa libera, gli africani partiranno sempre e il luogo degli africani non è il fondo del Mediterraneo, è l’Africa. E lì che devono stare e ci devono stare se noi li lasciamo in pace”.

Fonti: https://www.ilfattoquotidiano.it/

 

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