Italia-Thailandia: una lettera per Denis

Denis Cavatassi,  un agronomo di Tortoreto (Teramo) rischia la pena di morte in Thailandia con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Luciano Butti, amico e socio in affari. Condannato a morte in primo grado nel 2015, la sentenza è stata confermata in secondo grado nel 2017.

Non esistono, tuttavia testimoni oculari dell’accaduto né è stato constatato il movente che avrebbe condotto Cavatassi ad agire.
Eppure Cavatassi è ancora in carcere e rischia la condanna a morte. Quando fu rilasciato la prima volta in attesa del processo scelse di restare in Thailandia e di non tornare in Italia pur sapendo i rischi che correva perché voleva dimostrare la sua totale innocenza.
Da allora, insieme alla famiglia e con l’aiuto del legale Alessandra Ballerini, sta conducendo una battaglia quotidiana di verità e giustizia.

A breve è prevista la sentenza della Corte di Suprema. Denis Cavatassi è l’unico italiano al mondo a rischiare la condanna a morte.

Le manifestazioni di solidarietà sono innumerevoli, l’ultima delle quali, promossa da Fabio Fabio durante la diretta della trasmissione Che Tempo che fa,  invita tutti ad inviare presso l’indirizzo mail dell’avvocato Ballerini (leg-ale@libero.it) lettere a Denis Cavatassi, così da alleviare le sue pene e trasmettergli solidarietà.

Fonte: https://www.articolo21.org

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