La legge sulla difesa che legittima il pericolo

images28 marzo 2019 si completa la terza lettura, anche il Senato approva la nuova legge sulla legittima difesa. Si concretizza così uno dei punti focali del programma dei Verdi di Matteo Salvini, che va a modifica l’articolo relativo alla “Difesa legittima”.

Ma cosa prevede la nuova legge?

Oltre a prevedere pene più severe e lunghe per i reati di rapina, violazione di domicilio e rapina (di detenzione massima fino ai 6 o i 7 anni); il nuovo disegno di legge proclama che la legittima difesa è SEMPRE legittima. Esclude infatti, “nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

Una legge definita da molti “un’eccessiva legittimazione della difesa” e, da altri, “una legittimazione dell’uso improprio delle armi”. Per quanto infatti, la legittima difesa sia un diritto imprescindibile dell’individuo, la riforma di legge all’art. 52 del codice penale, è criticabile in termine di eccessiva concessione di libertà nell’uso, in particolare, delle armi.

Si ritorna al far west” – ha commentato l’Associazione nazionale dei magistrali, inveendo subito sulla possibile incostituzionalità della nuova norma.

Esagerazioni?

Viviamo in un paese in cui gran parte della popolazione discrimina il diverso e non accetta il dilagarsi del fenomeno multiculturale.

Viviamo in un paese che inneggia affinché migliaia di uomini, donne e bambini muoiano in mare pur di non condividere con questi il suolo che sta sottostanti i loro piedi.

Viviamo in un paese in cui criticare, giudicare, odiare è ormai più facile di accettare, compredere e amare.

In un paese come questo, è forse esagerato pensare che nessuna di questa stragrande maggioranza esiterà ad utilizzare impropriamente un’arma non appena ne avrà la minima motivazione?

 

La redazione

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