Libia: Haftar punta Tripoli, l’obiettivo è la conquista

Risale agli ultimi giorni di settimana scorsa, la dichiarazione del maresciallo Khalifa Haftar, che si è detto pronto ad un attacco militare verso Tripoli. La minaccia di invadere la capitale libica fa tremare Fayez al Serraj, il cui governo, per quanto fragile, gode del sostegno e del riconoscimento dell’ONU .  

Ma chi è Haftar?

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Ai tempi al fianco di Gheddafi nel golpe contro il re Idris, il maresciallo Haftar fu poi disconosciuto dallo stesso in Ciad e destinato alla prigionia in esilio per parecchi anni. Al suo ritorno Haftar riesce ad ottenere vendetta nel 2011, in occasione delle Primavere Arabe, dove si allea con diversi gruppi islamici avversi anch’essi al colonnello Gheddafi. Crea fin da subito l’Esercito Nazionale autore ed attore di numerosi interventi militari.

Queste sono oggi conosciute come Forze armate libiche, o meglio LNA; e hanno già mosso alcuni passi verso la parte sud del paese, non da loro direttamente controllata.

Dal canto suo inoltre, Haftar, non ha mai nascosto il suo crescente interesse per il controllo dei territori della capitale, all’interno dei quali non si era ancora registrato nessuno scontro di rilevante importanza fino a venerdì scorso. I primi segnali di quella che ormai già tutti chiamano guerra, risalgono infatti alle ultime 48 ore, dove il bilancio dei morti arriva già a toccare la trentina, così come anche quello dei feriti.

Haftar lancia missili su Tripoli, Sarraj risponde con la controffensiva conosciuta come “Vulcano di rabbia” , la tregua umanitaria richiesta dall’ONU non viene rispettata.

Lo stato di emergenza è dichiarato.

L’ONU è in fremito.

La Libia e la sua gente tremano di paura.

I diritti umani di milioni di persone sono ancora una volta in pericolo.

 

La redazione

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