Memorie da due mondi

Memorie da due mondi. Storia di Stelita, tra dittature sudamericane e libertà di Daniela David e Manuela CedarmasMemorie da due mondi. Storia di Stelita, tra dittature sudamericane e libertà
di Daniela David e Manuela Cedarmas

“Che cosa non hai fatto nella tua vita?” “Non ho fatto l’esplorazione del Polo Nord e del Polo Sud” (Stelita).

Questo libro è un tributo ad Auristela Bozzi, detta Stelita, è il racconto della sua vita vissuta tra due mondi, l’America Latina e l’Europa. Per narrare la sua storia le autrici hanno ripercorso alcuni avvenimenti storici, politici e sociali dei due mondi che vanno dagli anni ’20 del secolo scorso a oggi e che hanno influito sulla sua vita personale, in particolare la repressione del regime militare in Argentina.

Nata in Cile nel 1920, Stelita passò l’infanzia in Italia, si sposò in Inghilterra, visse in Argentina, poi Cile, Cuba, Messico, Panama, per tornare in Italia e infine in Cile. Seguendo il suo profondo senso religioso dell’aiuto al prossimo, Stelita si trovò a dare sostegno ad alcuni amici, tra i quali anche alcuni religiosi, che si opponevano al regime in Argentina; fu così che per salvarsi la vita dovette scappare dal paese. La sua biografia diventa un omaggio a chi si opponeva ai regimi totalitari per ottenere democrazia, a costo della vita, un omaggio a tutti i desaparecidos dell’America Latina che hanno lottato per la libertà.

In Italia nel 1984, Stelita contattò un gruppo milanese di Amnesty International e ne diventò membro attivista. I giovani del gruppo la vedevano come un punto di riferimento. Sapevano che era nata in Cile, che era dovuta scappare dall’Argentina a causa del regime repressivo. Stelita parlava poco del passato e i ragazzi rispettavano il suo silenzio, anche per il timore di fare domande non adeguate a un vissuto così intenso.

Di lei tutti ammiravano la determinazione quando, ormai più che ottantenne, si adoperava nell’attività di difesa dei diritti umani. Determinazione ed energia che a volte superavano quella dei giovani. Solo alla fine, quando si rese conto che il suo tempo stava per finire, si sentì di dover raccontare e lasciare memoria della Storia come lei l’aveva vissuta.

Questo libro diventa l’atto di passaggio del testimone, della memoria. Per questo è emozionante ed è carico di un significato profondo. È un monito per tutti noi: ci esorta a saper superare le difficoltà, a essere aperti alle novità con coraggio e a spenderci per i diritti di tutte le persone. Il libro ha ottenuto il patrocinio di 24marzo.it, la rivista on-line di informazione sulle iniziative che si svolgono in Italia sui desaparecidos in Argentina.

Un grazie a Daniela David e Manuela Cedarmas, che con il loro lavoro non sempre semplice di raccolta e ricerca sulle vicende personali di Stelita ci regalano il ricordo e la testimonianza della vita di una donna che la turbolenza degli avvenimenti storici ha reso unica, e viene restituita nel libro nella sua interezza.

E vengono in mente le parole della canzone “La Storia” di Francesco De Gregori: “La Storia siamo noi. Attenzione. Nessuno si senta escluso”.

 

Monica Mazzoleni

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Monica Mazzoleni, classe 1966, laureata in Scienze Politiche, Metodologia per la ricerca sociale, mi occupo di piccole medie imprese presso un istituto di credito. Dal 1994 sono attivista di Amnesty International. Amo leggere e sono inguaribilmente curiosa di tutto quello che non conosco. Mi diverto a rincorrere il continuo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, in particolare i social network.

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