Migranti senza identità: los indocumentados e il sogno americano

In questi giorni Leticia Gutierrez Valderrama del Movimento Scalabriniano è in Italia e interviene alla sottocommissione Diritti umani del Parlamento europeo: a Milano ha partecipato a un convegno promosso dall’ Onlus Soleterre e ha raccontato le storie delle 400mila persone che ogni anno lasciano i paesi centroamericani per passare illegalmente la frontiera con gli Usa. Sono indocumentados, senza documenti, che viaggiano da un fiume a un altro, passando per le sabbie del deserto e i bordelli. Appollaiati sui vagoni della Bestia, come chiamano i treni merci, attraversano sentieri lastricati di rapine, omicidi e stupri. Secondo l’associazione Sin Fronteras, il 60% delle donne migranti ha subito violenza sessuale.

Per i narcotrafficanti, il corridoio messicano dei migranti è la terza fonte di reddito, dopo il traffico di armi e droga”. Si tratta di 20mila sequestri l’anno, per far telefonare ai parenti in patria o negli Usa chiedendo un riscatto tra i 1.500 e i 5.000 dollari. È un giro di affari che arriva a 50 milioni di dollari all’anno.

In una situazione di profonda connivenza della polizia con la criminalità organizzata, gli unici alleati sono i difensori dei diritti umani: associazioni e singoli, avvocati, giornalisti e religiosi che quotidianamente lavorano tra difficoltà e minacce.
In poco più di otto anni, sono stati 128 gli attentati ufficialmente riconosciuti ai difensori dei diritti umani. Secondo Soleterre danno fastidio perché agiscono contro un giro di affari elevato.

Fonte: R.it

Print Friendly, PDF & Email

No comments.

Leave a Reply