Morti 15 ribelli comunisti nelle Filippine

Sono 15 le persone morte tra martedì sera e mercoledì mattina negli scontri a fuoco con l’esercito delle Filippine nella provincia di Batangas, circa 65km a sud di Manila. Gli uomini erano presunti ribelli comunisti.

Secondo le notizie diffuse dagli stessi militari i primi scontri sono iniziati a Nasugbu a seguito della segnalazione da parte di alcuni residenti della presenza di uomini armati su un furgoncino e un camion.

Stando a quanto detto dall’esercito, i ribelli hanno aperto il fuoco quando i due mezzi sono stati fermati in autostrada dai soldati che, a quel punto, si sono visti costretti a rispondere al fuoco.
Nella sparatoria sarebbero morti anche cinque militari.

I ribelli sarebbero militanti del partito “Nuovo esercito del popolo” con il quale, pochi giorni fa, il presidente delle Filippine aveva interrotto i colloqui di pace. Tale fazione rappresenta l’ala militare del Partito Comunista filippino e combatte contro il Governo dalla fine degli anni Sessanta.

 

 

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