Nessun trattamento “disumano” per Andres Breivik

anders-breivik-norway-court-march-2016Nelle carceri norvegesi non sono stati violati i diritti umani di Anders Breivik. A stabilirlo è stata la Corte d’appello di Borgarting a seguito del ricorso che i legali dello stesso Breivik avevano presentato chiedendo la revoca del regime carcerario di isolamento a cui Anders è stato sottoposto e che, secondo gli avvocati, gli avrebbe provocato danni profondi, radicalizzando ancora di più la sua ideologia neonazista.

Anders Breivik è l’autore delle stragi del 2011 nel centro di Oslo e nella vicina Utoya, dove aveva ucciso a colpi di fucile, mitragliatore e pistola automatica i giovani partecipanti al congresso del partito laburista.
A seguito di quei fatti Breivik è stato condannato nel 2012 a 21 anni di reclusione prolungabili nel caso si ritenga che egli sia ancora un pericolo per sé e per gli altri.

Respingendo il ricorso dei suoi legali, i giudici hanno dichiarato, nelle 55 pagine della sentenza, che Breivik è sottoposto ad estremo isolamento essendo ancora considerato un criminale estremamente pericoloso da giustizia, polizia e psicologi. Tuttavia le sue condizioni di detenzion non sono considerate disumane: pur essendogli negati l’accesso a internet e i contatti con altre persone, egli dispone di un ampio locale di detenzione di tre stanze.

Tuttavia Andres non si dà per vinto e il suo legale fa sapere che è pronto a presentare ricorso davanti alla Corte suprema del regno e anche davanti alla Corte di giustizia europea se necessario.

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