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Nel 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, i 27 leader dell’Unione Europea rilanciano l’integrazione post Brexit. È stata firmata la mattina del 25 marzo al Campidoglio la dichiarazione di Roma che dovrebbe rilanciare il processo di integrazione europeo.
“Noi” hanno dichiarato i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell’UE, “siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall’Unione europea: la costruzione dell’unità europea è un’impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri. Abbiamo creato un’Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare.
Agendo singolarmente saremmo tagliati fuori dalle dinamiche mondiali.
Per il prossimo decennio vogliamo un’Unione sicura, prospera, competitiva, sostenibile e socialmente responsabile, che abbia la volontà e la capacità di svolgere un ruolo chiave nel mondo e di plasmare la globalizzazione. Vogliamo un’Unione in cui i cittadini abbiano nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale e di crescita economica. Vogliamo un’Unione che resti aperta a quei paesi europei che rispettano i nostri valori e si impegnano a promuoverli. lavoro in tutto il continente; un’Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale.”
Almeno un morto e quattordici feriti in una sparatoria a Cincinnati nell’Ohio, Stati Uniti. La sparatoria è avvenuta intorno all’una di notte (ora locale) nella discoteca Cameo di Cincinnati, capitale dello stato dell’Ohio. Tra i feriti molti sarebbero in condizioni gravi. Al momento della sparatoria c’erano centinaia di persone nel locale. Secondo la polizia di Cincinnati non ci sono elementi per definire la sparatoria un attentato terroristico.
Carrie Lam è stata eletta nuovo capo esecutivo di Hong Kong. La cinquantanovenne Lam era la candidata sostenuta da Pechino ed è la prima donna a ricoprire questo ruolo. Il capo esecutivo non è eletto tramite voto popolare ma da una commissione di 1200 elettori in maggioranza vicini a Pechino. Hong Kong è parte della Cina ma ha un grado di autonomia dal governo centrale.
Le Nazioni Unite temono 200 morti in un attacco aereo della coalizione a guida statunitense a Mosul, in Iraq. Lo ha denunciato una rappresentante delle Nazioni Unite. Le vittime civili sarebbero morte in un attacco condotto da aerei militari statunitensi in sostegno degli sforzi dell’esercito iracheno per riconquistare la città irachena dal gruppo Stato islamico (Is). Gli Stati Uniti hanno aperto un’indagine sull’attacco aereo avvenuto tra il 17 e il 23 marzo.
Quattro soldati egiziani sono morti in un’esplosione nel Sinai, in Egitto. L’esplosione ha colpito un veicolo blindato a nord della penisola del Sinai, dove il governo egiziano sta combattendo contro il gruppo Stato islamico (Is). L’incidente è avvenuto circa 20 chilometri a sud del villaggio di al Arish, sul mar Mediterraneo. Il 23 marzo dieci soldati egiziani sono morti in altre due esplosioni avvenute durante un’operazione in cui sono morti quindici jihadisti.
 
Fonti: http://www.ilsole24ore.com
http://www.internazionale.it/

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