Terrorismo religioso in Sri Lanka: tra i morti più di 45 bambini

Gli atti terroristici che hanno avuto luogo nel giorno di Pasqua in diverse zone di Colombo, Sri Lanka, un piccolo isolotto al largo delle coste indiane; sono ormai accertati essere di origine islamica.

Le otto eSri_Lanka_Regions_Mapsplosioni, avvenute tutte nella stessa giornata, si sono verificate in quattro hotel e quattro chiese cattoliche e, hanno causato 321 morti, mentre risultano in in grave pericolo di vita più di 500 feriti.

Tra le vittime anche stranieri, italiani in gran numero e, bambini, 45 secondo le ultime stime dell’Unicef.

Un vero e proprio massacro umano e ideologico, che colpisce direttamente tutta la popolazione locale per arrivare dritto al cuore della chiesa Cattolica, ai suoi valori e alla sua tradizione. Terrorismo religioso, un terrorismo dal sangue freddo che non teme conseguenze, un terrorismo senza scrupoli e soprattutto senza paura.

Dichiarati ormai da ore lutto nazionale e stato di emergenza. Quest’ultimo dà alla polizia e ai militari la possibilità di indagare senza l’ordine di un tribunale su tutti i sospettati, finora più di 40.

Poteri, misure di sicurezza e terrore che non si vivevano dai tempi della guerra civile.

Ma oggi la domanda che più tormenta l’intelligence indiana è: tutto ciò poteva essere evitato?

Alcuni rapporti delle forze interne di sicurezza avevano infatti da tempo accennato alla possibilità di un attacco di grandi proporzioni su tutto il paese, ma l’allarme è rimasto inascoltato.

La redazione

Credit image: Rohan Karunarathne.photo

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