Ucraina: l’appello della mamma di Nadiya

20141014120745876“Mia figlia Nadiya è una prigioniera politica, i russi non hanno esibito alcuna prova che ci fosse lei alla guida dell’elicottero che ha ucciso due giornalisti nell’Ucraina dell’Est.” – ha detto la signora Savchenko in un’intervista con l’Associated Press.

Nadezhda Savchenko, pilota e deputata ucraina, accusata di aver ucciso due giornalisti russi durante il conflitto russo-ucraino, è stata arrestata nel luglio scorso ed è da allora imprigionata in Russia. Da giorni la madre Maria gira il mondo facendo visita ai grandi capi di stato, chiedendo a gran voce un aiuto per il rilascio della figlia. È partita da Berlino per arrivare fino a New York, dove è stata ricevuta dal vice segretario per i diritti umani alle Nazioni Unite Ivan Simonovic.

Negli USA moltissime persone hanno preso a cuore la storia di Nadezhda e in tantissimi hanno già firmato una petizione da presentare alla candidata per le presidenziali Hillary Clinton.

Intanto, la mamma di Nadezhda ha già scritto una lettera anche a Putin: “So che anche lei ha bambini. Abbia un po’ di compassione per la mia bambina che è in prigione per motivi pretestuosi.”

Nel frattempo Nadiya – questo il nome in ucraino n.d.r. – ha al momento sospeso, su pressione della famiglia, lo sciopero della fame, ma nonostante questo dall’inizio della prigionia ha già perso 25 chili.

Il suo avvocato Mark Feygin sta tentando in tutti i modi di far cadere le accuse a carico di Nadezhda, ma la Russia sembra irremovibile. È stato addirittura presentato un video che mostra come la pilota sia stata arrestata dai soldati russi ben due ore prima dell’uccisione dei giornalisti in questione, ma a nulla è valso. La pilota, intanto, è stata eletta deputata e delegata del Consiglio d’Europa, il che le avrebbe dovuto garantire l’immunità diplomatica, attualmente ancora ignorata dalla Russia.

 

Fonte: www.corrieredellasera.it

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