Ungheria: Europa denuncia pericolo di vulnerabilità per i migranti minorenni

Qualche tempo fa il vice-premier ungherese Janos Lazar aveva annunciato l’ennesima stretta sull’accoglienza dei migranti, comunicando che i richiedenti asilo non avrebbero più avuto libertà di movimento sul territorio ma sarebbero stati obbligati a restare confinati in centri dotati di mega-container con capienza di 200/300 persone installati lungo il confine meridionale con la Serbia, sotto la stretta sorveglianza della Polizia.

L’Unione Europea ora, però, bacchetta l’Ungheria per la sua legge sulla questione dei confini, facendo sapere in una lettere inviata al primo ministro Victor Orban dal presidente del Comitato di Lanzarote, l’organismo del Consiglio d’Europa incaricato di vegliare sulla protezione dei minori dagli abusi e lo sfruttamento sessuale da parte degli Stati, che tale provvedimento “aumenterà le condizioni di già grande vulnerabilità dei minori migranti, aggravando in particolare il rischio per i maggiori di 14 anni di cadere vittime di abusi e sfruttamento sessuale”.

Ciò che viene criticato dal comitato di Lanzarote è in particolare il fatto che durante le crisi di emergenza i minori tra i 14 e i 18 anni saranno considerati adulti e non potranno beneficiare delle misure di protezione, inclusa la nomina di un tutore legale.

Il comitato chiede quindi alle autorità ungheresi di fornire entro un mese tutte le informazioni sulle azioni prese per garantire che tutti i minori non accompagnati godano delle misure di protezione, delle azioni per proteggerli dagli abusi, e sulla situazione dei minori che non richiedono asilo. Sulla base delle risposte “il comitato deciderà ulteriori azioni”.
La Redazione

Foto: Il Gazzettino

No comments.

Leave a Reply


5 + 6 =