USA: 6 detenuti di Guantanamo trasferiti in Uruguay

guantanamo“Il trasferimento di sei detenuti dalla Baia di Guantanamo all’Uruguay, è un importante passo verso la fine delle gravi ingiustizie subite dai carcerati nella base cubana” dichiara Laura Pitter, consigliera della sicurezza nazionale per l’Osservatorio dei Diritti Umani. ” La responsabilità delle detenzioni illegali a Guantanamo ricade sugli Stati Uniti, ma gli altri Paesi possono aiutare nel porre fine a queste barbarie, seguendo l’esempio dell’Uruguay ed accettando di ospitare nelle carceri nazionali i detenuti di Guantanamo.”

Il campo di prigionia di Guantánamo è una struttura detentiva statunitense di massima sicurezza interna alla base navale di Guantanamo, sull’isola di Cuba.

L’area di detenzione è composta da tre campi: il “Camp Delta” (che include il “Camp Echo”), il “Camp Iguana”, e il “Camp X-Ray”, l’ultimo dei quali è stato chiuso.

Il campo di prigionia è stato aperto l’11 gennaio 2002, dal il governo degli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Bush, affinché al suo interno fossero reclusi prigionieri catturati in Afghanistan e ritenuti collegati ad attività terroristiche.

Circa le modalità di funzionamento della parte carceraria della base, si sono levate polemiche legate alle condizioni di reclusione e l’effettivo status giuridico-fattuale dei reclusi. Da parte di alcuni osservatori si sostiene infatti che i reclusi non sarebbero classificati dal governo USA come prigionieri di guerra, né come imputati di reati ordinari (il che potrebbe garantire loro processi e garanzie ordinarie), ma sarebbero invece ristretti come detainees (detenuti) senza altro dichiarato titolo, negando loro ogni tipo di diritto specifico.

Nel dicembre 2008 inizia a essere affrontato il problema della chiusura della prigione, dopo che il neoeletto presidente Barack Obama ha manifestato tale intenzione, definendo la costruzione della struttura ” un capitolo triste della storia americana”.

Il 21 gennaio 2009 il presidente statunitense firmò l’ordine di chiusura del carcere (ma non della base militare), che doveva essere smantellato entro l’anno. A più di cinque anni di distanza, ciò non è ancora avvenuto.

Fonti: www.hrw.org

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