USA: sarà l’ennesima inaccettabile esecuzione?

hands_spifL’8 settembre del 1992 Scott Panetti, dopo essersi rasato completamente la testa e vestito con un completo militare, si dirige verso la casa di Joe e Amanda Alvarado, in Texas, genitori della ex-moglie Sonja, da poco trasferitasi presso l’abitazione con la figlia. Qui uccide entrambi, torna a casa per mettersi un completo elegante e si consegna alla polizia, dichiarando di aver eseguito gli ordini del “Sergente”, che l’intervento divino aveva fatto sì che la coppia non soffrisse e che aveva lasciato la casa tra risate degli spiriti.

Tra il 1981 e il 1992 Panetti è stato ricoverato in ospedale 14 volte a causa del suo squilibrio mentale. Nel 1994 uno psichiatria per la difesa dichiara che Panetti non era in grado di affrontare un processo, mentre uno psichiatria per l’accusa, seppur concordando con le precedenti diagnosi di schizofrenia e quindi con il fatto che la sua malattia mentale avrebbe potuto interferire nelle comunicazioni con il suo consulente legale, lo dichiara capace di intendere e di volere. La giuria accetta. Nel processo del 1995 Scott Panetti, rinunciando al suo diritto di essere rappresentato da un avvocato, decide di difendersi da solo, presentandosi vestito con un completo da cow-boy. Tra citazioni sconclusionate e discorsi illogici e divaganti, chiede alla corte di convocare oltre 200 testimoni, tra cui Gesù Cristo, JFK, attori, attrici e diverse personalità già defunte. Numerose persone presenti al processo, tra cui medici, parenti e avvocati, l’hanno definito una “farsa”, uno “scherzo”.

Sonja Alvarado, moglie di Panetti e madre della loro figlia, scrive ai giudici chiedendo che il marito non venga processato, viste la sua malattia mentale.

Nel Febbraio 2004 l’esecuzione di Panetti viene bloccata da una corte federale a meno di 24 ore dall’ora prevista per la stessa e nel 2007 la Corte suprema federale annulla la sua condanna, stabilendo che il tribunale di primo grado avesse usato dei criteri troppo restrittivi per determinare la sua capacità di intendere e di volere. Purtroppo, solo un anno dopo, la condanna a morte per Panetti viene ripristinata, dichiarandolo malato di mente al momento dell’omicidio, “ma aveva chiaro il nesso tra il suo crimine, la sentenza prevista per quel crimine e il nesso causale retributivo tra il primo e la seconda”

Da quel momento in poi Scott Panetti non è mai più stato sottoposto ad ulteriori esami per verificarne la stabilità psico-fisica, ma dai documenti raccolti dal suo avvocato si evince chiaramente che la malattia mentale non l’ha abbandonato: Panetti ha continue allucinazioni uditive, è convinto che le autorità penitenziarie gli abbiano impiantato tra i denti un dispositivo per intercettare le sue conversazioni e lo abbiano condannato per impedirgli di denunciare la corruzione e “predicare il Vangelo”.

 “Negli Stati Uniti d’America centinaia di persone affette da gravi forme di malattia mentale sono danneggiate da un sistema sanitario troppo lento nell’aiutarle e da un sistema giudiziario troppo veloce nel mandarle a morte.”  È quanto dichiarato da Amnesty International, nel 2006.

L’esecuzione di Scott Panetti è prevista in Texas il 3 dicembre 2014.

 

Fonti: www.amnesty.org

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