Zimbabwe: 16mila infermieri in sciopero. Licenziati

Hanno iniziato a scioperare lunedì e martedì erano già stati tutti, in 16 mila, licenziati. E’ successo due giorni prima del giorno delle celebrazioni per il 38esimo anniversario dell’indipendenza dello Zimbabwe. Gli infermieri del servizio sanitario nazionale hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza in segno di protesta per i salari bassi e le miserevoli condizioni di lavoro.

Nella giornata della cerimonia, il 18 aprile, Constantino Chiwenga ha annunciato con un comunicato di averli spediti tutti a casa.
L’ex generale dell’esercito, uno dei massimi protagonisti del colpo di Stato che ha portato alla caduta dell’ex presidente Robert Mugabe e alla salita al potere di Emmerson Mnangagwa, accusa il personale sanitario di “aver inscenato” la protesta per motivi politici, non meglio specificati, e per questo motivo si è sentito legittimato a licenziarli.

Lo sciopero degli infermieri fa seguito a quello dei medici durato un mese e interrotto il 2 aprile dopo l’accordo di una revisione al rialzo delle indennità di chiamata dagli attuali 1,50 dollari zimbwabwese l’ora a 7,50. Il motivo della protesta è lo stesso: i salari bassi e le indennità non pagate.

Fonti: http://www.repubblica.it/

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